Natale 2013

Ricordo d’un presepe

 

S’aprì il sipario e fu scoperto il presepe.

La gente era lì ad attendere curiosa:

madri con in braccio i loro piccoli

e padri accanto ai loro bimbi.

D’un tratto irruppe il silenzio

e tutti ne furono meravigliati.

Io, in coda, aspettavo il mio turno …

Pregavo silente

mentre scorgevo in lontananza

piccole luci che brillavano come il sole

ma rimasi stupita

quando me lo ritrovai davanti gli occhi.

Era grandioso e umile al contempo

e non v’erano molti personaggi.

Alcuni pastori e un gregge poco più lontano,

la Sacra Grotta in alto

sotto un cielo puntellato di stelle

e la cometa con la sua coda brillante.

Gli sguardi della Madre e del suo Sposo

erano posati sul dolce Bambinello.

Ma ciò che mi scosse forte il cuore

fu vedere Gesù Bambino in capo al mondo

e fu in quell’istante che mi sovvenne

il ricordo di un presepe da bambina.

Mentre quello delle compagne di scuola era sontuoso

e preparato nel salone delle feste,

il mio, piccolo e modesto,

era adagiato su di mobile in cucina.

Né una lucina o una piccola stella,

un pastore o una pecorella

ornavano la grotta,

v’era solo un piccolo mondo

con accanto una preghiera

di Madre Teresa di Calcutta.

Semplicità e null’altro

e quello era il mio presepe.

Chiusi gli occhi per un istante

a meditar quei ricordi preziosi

e quando li riaprii …

… mi ritrovai bambina.

 

 

Un sereno e dolce Natale 2013

Maria Teresa Novara

3° CONCORSO DI POESIA “TROFEO ORIZZONTE DONNA”

 

imagesCA3K900S.jpg  3° CONCORSO DI POESIA “TROFEO ORIZZONTE DONNA”

 

 

 

Sabato 7 settembre si è concluso, con la premiazione dei primi tre classificati, il 3° Concorso di Poesia indetto dall’Associazione Culturale “Orizzonte Donna”.

 

Tra i “matti” partecipanti c’ero anch’io!!!

 

E nello gioire e condividere l’emozione con i partecipanti al Premio, va il mio ringraziamento al Presidente dell’Associazione Elina Rumore che ha saputo trasmettere, attraverso la lettura dei testi, la professionalità culturale e personale, l’immancabile sua dolcezza, quell’emozione che ha tinto di magia l’atmosfera tutta.

 

Un grazie ancora ai componenti della giuria,  al signor Velasi per il servizio fotografico e …

 

… ai “matti” che si sono messi in gioco

 

COMPLIMENTI!

 

I testi vincitori del trofeo “Orizzonte Donna”

 

Tematica “La mia Terra”

1° Posizione “Cartolina” di Vito Ales

2° Posizione “Chista è la terra mia” di Maria Teresa Novara

3° Posizione “Il mio paese” di Roberto Caiola

 

Tematica libera

 

1° Posizione “Dove il cielo sfiora il mare” di Maria Nania

2° Posizione “Jesus” di Giuseppe Aricò

3° Posizione “Bianca è la notte” di Provvidenza Nania

 

Il Premio speciale della Giuria è stato assegnato al testo ‘Na vota di Giuseppe Licciardi

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 Alcune foto della serata di premiazione 

 

MTN

8 giugno 2013 - Teatro San Paolo -

Foto Premiazione


Acireale (CT) – sabato 8 Giugno –
Teatro San Paolo

PREMIO LETTERARIO NAZIONALE “POETA PER CASO” – ACIREALE

 

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Un Grazie di cuore a tutti coloro che hanno scelto come opera vincitrice del Premio Nazionale Letterario sez. Narrativa …

          “Se volete chiamarmi Leo … fate pure”

… un racconto tratto dal vero, una delle tante storie di bullismo e, purtroppo, personalmente vissuta …

Un piccolo assaggio

 

Della mia breve vita (ho sedici anni), non ne vado molto fiero, almeno spero …

Quando ero piccino avevo un sogno: volare ad alta quota con un aliante. Ne fabbricavo tantissimi di carta, mille e più progetti disegnati su un quaderno finito disperso in un cassetto. Progetti andati in fumo per via del mio modo di fare.

Avevo quattro anni, la mia vita era bellissima. Vivevo in una villetta con giardino, genitori fantastici, non avrei mai potuto desiderare di più. Un giorno, un maledetto giorno d’aprile, mentre ero in giardino a giocare con la mia bici,  sentii mia madre urlare.

Mi precipitai in casa: vidi mia madre adagiata sul letto, piangeva.

Le chiesi il motivo del suo disagio.

Mi rispose che andava tutto bene ma mi strinse forte a sé, quasi a togliermi il respiro.

I giorni che seguirono diventarono una routine: mio padre non rincasava che a tarda ora ed ubriaco fradicio e se mia madre non acconsentiva ai suoi sporchi giochi era un disastro e le botte erano da orbi…”

Il testo completo, le poesie e tutte le opere del concorso sono state pubblicate in un’antologia ” Desiderio di Sogno”  Ed. Yucanprint.

Per chi fosse interessato all’opera può cliccare il link sottostante:

http://www.ibs.it/code/9788891112422/desiderio-di-sogno-antologia.html

MTN  

Poeta per caso – Città di Acireale – VI Edizione

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Organizzato dall’associazione culturale “Cristo Nuova Speranza” e dal centro culturale “Don Francesco D’Urso”, si è svolto ad Acireale il Premio Letterario Nazionale “Poeta per Caso Città di Acireale 2013”, un premio riservato a poeti “dilettanti” desiderosi di esprimere in versi il loro pensiero.

Durante la finale di sabato 8 giugno, sono stati premiati i primi tre classificati di due delle categorie in cui si divide il premio (Bambini e Ragazzi), mentre per la terza (Adulti) si è svolta la gara in diretta davanti al pubblico e alla giuria presieduta dal vescovo emerito Pio Vittorio Vigo.

Nel corso della serata sono stati consegnati anche alcuni premi speciali: per la Letteratura allo scrittore e giornalista del Corriere della Sera Dott. Paolo Di Stefano; per l’Arte all’attore Pippo Pattavina; per il Volontariato all’associazione Abio (Associazione Bambini In Ospedale).

La serata è stata arricchita dal Duo Angela e Giuseppe Aiello, dai “Quattro insoliti amici” e dalla musica del Maestro Antonino Cannavò, e dai balletti della pluripremiata scuola di danza “Aquilia Dance”.

http://www.nuoveedizionibohemien.it/?p=1502

 

Tutte le foto del Premio possono essere visionate cliccando l’immagine dei tulipani rossi, nella colonna in alto a destra (accanto a quella dei tulipani gialli).

 

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Ciao papà

 

 

“ Brilla, adesso, brilla

 

e confonditi nell’immenso blu del cielo,

 

stella tra le stelle,

 

e quando di te avrò bisogno

 

basterà che alzi lo sguardo insù

 

e allora, solo allora

 

griderò il tuo nome”.

 

Mariateresa

 

 

8 MARZO

 

                     DEDICATO A TUTTE LE DONNE

  

 Intinte dei colori dell’arcobaleno,

 splendide come la luna,

 calde come raggi di sole

 sono le donne.

  Sbocciano tra timide mimose

  appena fiorite

  A tutte le donne che ogni giorno

  con dedizione si innamorano della vita

MTN

               

 

 

A Fiorella

 

… e solinga la tua anima s’è alzata verso la Luce

 

 

 

Come fragilissimo cristallo

 

Così son le nostre vite

 

Esili, gracili, appese ad un filo di ragno

 

Foglie d’autunno spazzate dal primo alito di vento

 

L’estate dei nostri cuori

 

È stata rimpiazzata dal gelido inverno

 

Coi suoi lampi a ciel sereno

 

E le lacrime di pioggia

 

A nulla son valse le nostre parole per trattenerti

 

Poiché eri già pronta a gridare all’Altissimo

 

“Eccomi, sono la serva del Signore,

 

sia fatta la Tua volontà”

 

Ed ecco, arrivava il fatidico pomeriggio

 

Che dovevi far fede a quell’impegno …

 

… e solinga la tua anima s’è alzata verso la Luce

 

 

 

(In ricordo di Fiorella, vittima della strada 

Palermo 16 gennaio 2013)

 http://livesicilia.it/2013/01/16/fiorella-i-suoi-studi-e-il-suo-sorriso-il-dolore-nel-paese-di-san-giuseppe-jato_245843/

Il mio primo Natale senza te

 

Mi manchi

 

Nella notte di San Lorenzo,

 mentre tutti sono lì attenti

a volgere lo sguardo al cielo nell’imminente caduta di una stella,

io, distesa sulla sabbia, penso a te.

Provo ad imitare gli altri, a contare le stelle

ma l’odore del mare mi inebria e mi riconduce a te.

Fra miliardi di punti luce, mi chiedo quale di tutti sei,

se brilli più di tutti, se fai parte di un carro …

 

Mi manchi,

mi mancano le tue risa, i tuoi abbracci, il tuo sguardo di padre severo,

i tuoi pianti di bambino, il tuo calore ed il tuo odore …

Se penso a quanto è vuota casa nostra,

il luogo dove, da piccola, ho mosso i miei primi passi

e dove ho imparato a diventare donna, mi viene da impazzire:

eri in ogni dove, in ogni angolo, a dar dritte, a far sermoni,

a dar consigli e raccomandazioni.

E se per caso qualcosa andava storto,

tu trovavi la parola giusta per rasserenarci.

 

Nessuno ti ha mai dimenticato:

hai lasciato un buon ricordo di te, papà,

dell’uomo che porgeva la mano a chi ne aveva bisogno.

Stamani quando son venuta a visitarti,

a pulire la gelida facciata di marmo che ti ricopre,

mentre ero avvolta dai miei pensieri,

un uomo si è avvicinato e mi ha sussurrato:

“E’ stato un grande uomo, pochi erano come lui !

Ricordo che quand’ero ragazzino

non avevo di che mangiare e lui me ne dava.

Un giorno ero seduto su un sasso,

avevo smesso di lavorare e nel silenzio

sentivo il borbottìo della mia pancia:

non vedeva cibo dal pranzo del giorno avanti.

Lui passò e mi salutò.

Si accorse, dal pallore del mio viso,

che non stavo affatto bene e capì.

Abbassando il capo, sfilò dalla sua saccoccia

una calda e morbida focaccia farcita di zucchero semolato

e la adagiò sulla mia, vuota e polverosa.

La divorai, affamato com’ero, mandandola giù in un boccone.

Mi girai verso di lui per ringraziarlo

ma se n’era già andato così come era solito fare.

Così ringraziai Iddio, il Dio dei poveri e degli onesti,

il Dio dei galantuomini, il Dio degli affamati

per avere sedato, per mezzo di quell’uomo,

la fame mia compagna quotidiana”.

 

Mi strinse forte la mano poi, tenendo a stento le sue lacrime,

mi salutò e andò via appoggiandosi al suo bastone.

Sovente, babbo, mi parlano di te,

della tua generosità, della tua bontà d’animo.

Ricordo quando ti recavi allo stadio munito della tessera del tifoso,

andavi a sostenere la tua squadra anche quando retrocesse in serie C.

Quanti ti portasti con te e a nessuno di loro

facevi pagare il biglietto d’ingresso!

Anche loro vennero a trovarti quando per l’ultima volta

ti trovasti in casa tua, prima dell’ultimo viaggio, dell’ultima preghiera …

 

Non manchi solo a me: manchi a tutti,

a tutti quelli che ti volevano bene

perché volevano il tuo di bene,

ai compagni del biliardo e a quelli della scopa.

Anche loro son venuti a visitarti, a darti l’ultimo saluto,

l’ultimo bacio e l’ultima carezza.

Uno di loro mi disse:

“Adesso con chi dovrò giocare a carambola

se mancherà la mia spalla nonché il mio fedele amico?”.

Gli risposi che doveva continuare

tanto il suo angelo gli avrebbe fatto compagnia.

L’ho rivisto dopo poco tempo,

mi disse che aveva conservato per sempre la sua stecca,

accanto al gesso e alle sue punte …

Vedi, babbo, quanti ti volevano bene?

 

Spero solo che adesso,

dopo avere spento per sempre i tuoi dolori,

tu viva in un mondo migliore di questo,

che per la maggior parte è fatto d’infamia,

di invidia, di falso, di gente che sfrutta e di quella che ruba,

di quella che pesta la povera gente e di quella che gode vedendo soffrire.

 

Abbraccio dolcemente il tuo cuscino per sentirti vicino e,

mentre piango, ti ripeto e mi ripeto che mi manchi.

 

            (Al mio babbo)

 

 Un sereno Natale a voi tutti

MTN